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| ZOOM SOS no. 3/2011 |
«In età adulta si vedono i segni di come abbiamo trascorso l’infanzia. Il modo in cui si è vissuto quel periodo è decisivo e ci aiuta o ci ostacola per tutta la vita. Anche se tutti sappiamo che durante l’infanzia si pongono le basi per lo sviluppo, i bambini vengono ignorati, manipolati, abusati e abbandonati a se stessi», spiega Helmut Kutin, presidente di SOS-Kinderdorf International. Per questo da oltre 60 anni SOS Villaggi dei Bambini lavora per fare in modo che ogni bambino cresca in una famiglia – amato, rispettato e protetto.
L’urgenza di quest’obiettivo è a tutt’oggi confermata. A vent’anni dalla ratifica della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, la condizione dei minori è migliorata solo per certi aspetti. Siamo lontani dal poter tirare un sospiro di sollievo: nei paesi in via di sviluppo oltre un terzo dei bambini vivono in condizioni di povertà, 150 milioni di bambini tra i cinque e i 14 anni di età sono costretti a lavorare, 145 milioni di bambini hanno perso uno o entrambi i genitori – 15 milioni dei quali a causa del virus HI e dell’Aids – e 18 milioni di bambini sono profughi in fuga.
SOS Villaggi dei Bambini è presente in 133 paesi. Attualmente sono in funzione 518 villaggi dei bambini SOS e 392 istituzioni per la gioventù SOS. Le famiglie dei villaggi dei bambini SOS accolgono minori che non possono restare presso la loro famiglia biologica. L’approccio familiare di SOS Villaggi dei Bambini si fonda su quattro principi: ogni bambino ha bisogno di una madre e cresce nel modo più naturale condividendo la stessa casa con fratelli e sorelle nella comunità di un villaggio. In questo modo i bambini sono in grado di costruire rapporti all’insegna della fiducia e della continuità, preparandosi progressivamente al passaggio a una vita autonoma quando saranno dei giovani adulti.
La madre
Le quasi 6000 madri SOS costruiscono una relazione stretta con ogni bambino affidato loro, dandogli la protezione, l’amore e la stabilità di cui ha bisogno. Le madri ricevono una formazione specifica per svolgere questo mestiere, vivono in una casa che autogestiscono insieme ai loro figli e danno loro il sostegno necessario ai fini del loro sviluppo. Conoscono e rispettano il background familiare, le radici culturali e la religione di ogni bambino.
Fratelli e sorelle
La famiglia è costituita da ragazze e ragazzi di età diversa; le sorelle e i fratelli biologici vivono sempre sotto lo stesso tetto. I bambini sviluppano con la loro madre un legame emozionale che dura tutta la vita.
La casa
La casa è il fulcro della vita familiare – con la propria inconfondibile atmosfera, i suoi ritmi e abitudini. Entro queste mura i bambini hanno un autentico senso di protezione e di appartenenza. Crescono insieme, imparano l’uno dall’altra e condividono gli obblighi e le gioie della vita quotidiana.
Il villaggio
Le famiglie del villaggio dei bambini SOS formano una comunità basata sul mutuo sostegno e offrono l’ambiente ideale per un’infanzia felice. Le famiglie scambiano esperienze e s’aiutano l’un l’altra. Sono integrate nel vicinato e danno il loro contributo alla comunità locale.
Il villaggio dei bambini SOS è una comunità viva cui prendono parte numerose persone: la direzione del villaggio, le madri e – in alcuni casi – i padri SOS, gli operatori che ogni giorno si recano al villaggio e i pedagogisti che prestano sostegno mirato. C’è sempre qualcuno disposto ad ascoltare.
Negli ultimi anni le prestazioni dei villaggi dei bambini SOS sono state completate con scuole, ospedali e centri sociali. Grazie ai programmi di rafforzamento familiare, gli aiuti raggiungono un numero maggiore di minori rispetto al passato. Il principio di base del lavoro di SOS Villaggi dei Bambini – «Il calore di una casa per ogni bambino» – resta immutato.