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| Aiutate! Grazie! |
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| SOS Villaggi dei Bambini è presente sul posto con programmi di pronto soccorso. |
In seguito al peggior caso di siccità degli ultimi 60 anni, migliaia di somali abbandonano la loro terra per dirigersi verso l’Etiopia e il Kenya. Ma anche lì, i mancati raccolti e l’aumento del prezzo degli alimentari hanno già dato il via a una crisi della fame. Il campo profughi più grande al mondo, a Dadaab (nel nord del Kenya), è sovraffollato e senza speranza. Molti bambini muoiono durante la fuga.
Medici e infermieri della clinica di SOS-Villaggi di bambini di Mogadiscio sono già nei campi profughi di Somalia, Kenya ed Etiopia e forniscono un aiuto medico a donne e bambini.
I collaboratori di SOS si concentrano in Somalia su diversi campi profughi a Mogadiscio e dintorni e a Baidoa, nelle vicinanze delle due cliniche SOS. L’équipe etiope di SOS-Villaggi di bambini fornisce aiuti immediati nella regione di Gode, mentre SOS-Villaggi di bambini in Kenya distribuisce pacchetti di alimentari nel nord del Paese.
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| I medici di SOS Villaggi di bambini forniscono aiuti medici a famiglie e bambini. |
Nei campi profughi mancano non solo cibo e acqua potabile, ma anche sistemazioni adeguate, bagni e una struttura per l’equa ripartizione degli alimenti. Molti profughi – in particolare bambini – hanno inoltre bisogno urgente di aiuto medico, vaccinazioni e assistenza psicosociale. In tutti questi ambiti SOS-Villaggi di bambini interviene, tramite unità mediche mobili, in Somalia, Kenya ed Etiopia.
La situazione in Somalia è catastrofica
La situazione peggiore è in molte parti della Somalia, dove molte persone sono minacciate non solo dalla fame e dalla siccità, ma anche da una guerra
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| Nei punti di distribuzione del cibo si formano code quasi infinite. |
che non dà segno di voler finire. Migliaia di persone fuggono quotidianamente dalle condizioni catastrofiche presenti nel loro Paese attraversando il confine con il Kenya o l’Etiopia. Bambini già deboli spesso non sopravvivono la traversata del deserto. Molte persone disperate raggiungono anche Mogadiscio, la capitale distrutta, dove sperano di trovarvi rifornimenti minimi di acqua, alimentari e medicinali.
SOS-Villaggi di bambini gestisce da molti anni a Mogadiscio numerosi programmi sociali, tra cui una grande clinica per donne e bambini indispensabile da oltre 20 anni per il rifornimento medico della capitale.
Bambini sottonutriti nei campi profughi
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| SOS Villaggi dei bambini aiuta sul posto soprattutto donne e bambini. |
Una équipe di SOS-Villaggi di bambini, guidata da Ahmed Mohamed Ibrahim, responsabile di SOS-Villaggi di bambini in Somalia, ha visitato il Darkenley-Camp nelle vicinanze di Mogadiscio. "La maggior parte dei bambini e degli anziani è sottonutrita", afferma Ahmed Ibrahim. C’è solo una piccola unità medica che non ha praticamente medicinali e si vede quindi costretta a rifiutare i bambini malati. In alcuni punti di rifornimento c’è qualcosa in più di soli cibi disidratati. "Bambini, donne e uomini fanno la fila insieme e ricevono tutti la stessa cosa: riso", Ahmed spiega le condizioni che ci sono nel Camp. Molte delle famiglie provengono da regioni che negli ultimi due anni non erano accessibili a causa della guerra, ed è per questo che molti bambini non sono vaccinati. C’è il rischio che scoppi un’epidemia di morbillo, e a questo si aggiungono la diarrea, le malattie alle vie respiratorie, la malaria e le malattie della pelle. I giacigli consistono perlopiù in soli teli di plastica e alcune famiglie non hanno nemmeno questo.
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